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Il tuo ospite guarda 141 pagine prima di prenotare. Come essere quello che si ricorda.

Il tuo ospite guarda 141 pagine prima di prenotare. Come essere quello che si ricorda.

Ti è mai capitato? Una persona visita il tuo sito, resta qualche minuto, sembra interessata. Poi sparisce. Non scrive, non prenota. La dai per persa. Ma non se n'è andata perché non le piacevi. Se n'è andata perché stava solo iniziando a guardarsi intorno.

Su come la gente compra un viaggio esistono dati veri, e sono più estremi di quanto immagini. Lo studio Path to Purchase di Expedia Group, condotto con Luth Research monitorando il comportamento online reale di oltre 70.000 viaggiatori, ha misurato che nei 45 giorni prima di prenotare una persona visualizza in media 141 pagine di contenuti di viaggio. Negli Stati Uniti si arriva a 277. In tutto, oltre 5 ore passate a guardare siti, foto, recensioni e confronti.

Tu, in quel percorso, sei una manciata di quelle pagine. Il problema non è farti trovare. È farti ricordare fino al giorno in cui decide.

Il momento in cui ti dimentica

Lo stesso studio mostra la forma del percorso: nelle prime settimane la ricerca è lenta, circa 2-3 pagine al giorno, la modalità sogno. Poi accelera, fino a esplodere: 25 pagine visualizzate solo nel giorno della prenotazione. Tra il sogno e la decisione passano settimane in cui la vita si mette in mezzo: lavoro, figli, email.

Quando la persona è finalmente pronta, non rifà tutta la ricerca da capo. Sceglie tra i due o tre posti che le sono rimasti in testa. Se non sei tra quelli, per lei non esisti più. Non perché eri peggio: perché eri silenzioso.

C'è un secondo dato che completa il quadro: nel travel, circa 8 persone su 10 che iniziano una prenotazione la abbandonano prima di pagare (SaleCycle misura un tasso di abbandono medio dell'81% per il settore, che sale verso l'85% per gli hotel). Nemmeno chi arriva fino al modulo di prenotazione è "perso o preso": sta ancora decidendo. Il travel funziona così, per tutti.

Farsi trovare non basta. Bisogna restare

Qui si gioca tutto. Portare traffico al sito serve a poco se lasci andare via le persone senza un modo per risentirle. Con 141 pagine di concorrenza nella testa del tuo futuro ospite, la prima visita è l'inizio della conversazione, non la fine.

L'unico modo per restare presente in quelle settimane, senza inseguire nessuno a mano, è avere un aggancio: qualcosa che la persona ti lascia prima di andarsene, di solito l'email, che ti permette di tornare da lei mentre sta ancora decidendo. Una sequenza di email fatta bene non è spam: è farsi vivo con la cosa giusta al momento giusto. La guida per prepararsi, le risposte ai dubbi tipici ("vengo da solo, mi troverò bene?"), le date che si stanno riempiendo. Ogni messaggio utile è un'altra pagina delle 141 che porta il tuo nome invece di quello di un concorrente.

E il ritmo conta quanto il contenuto: i primi giorni dopo la visita la persona è ancora calda, le settimane dopo serve presenza leggera, e sotto data serve la spinta concreta. Una sequenza tarata sui tempi reali del percorso (45 giorni, non 3) accompagna senza stancare.

Cosa puoi fare da subito

Primo: dai un motivo per lasciarti l'email prima di andarsene. Non un modulo "iscriviti alla newsletter", che non sceglie nessuno, ma qualcosa che serve a chi sta sognando: "Ti mando la guida con le date, i prezzi e come funziona una settimana qui". Chi la scarica ti sta dicendo: sono nel mio percorso di ricerca, tienimi.

Secondo: nelle settimane dopo, fatti vivo con contenuti che aiutano a decidere, non con solleciti. "Hai visto che abbiamo aperto le date di settembre?" è utile. "Non perdere questa occasione!!" è rumore.

Terzo: ricordati che il tuo compito non è convincere alla prima visita. È essere quello che si ricorda alla terza. Il posto che le è rimasto in testa non è quasi mai quello con il sito più bello: è quello che è rimasto in contatto.

Il lavoro vero è costruire quell'aggancio e la sequenza che accompagna senza stancare, tarata sul tuo tipo di esperienza e sui tempi con cui la gente prenota da te. L'email nurturing automatizzato è una delle cose che costruiamo in GYT, quindi se vuoi vedere quanti visitatori oggi ti scivolano via senza lasciare traccia, è una delle prime cose che guardiamo insieme nell'analisi gratuita.


FONTI

  1. Expedia Group Media Solutions / Luth Research · "The Path to Purchase" (2023) · https://partner.expediagroup.com/en-us/resources/research-insights/path-to-purchase e https://www.expedia.com/newsroom/eg-path-to-purchase-research/ · 141 pagine di contenuti travel visualizzate in media nei 45 giorni pre-prenotazione (fino a 277 negli US); 303 minuti totali; ~2,5 pagine/giorno in fase iniziale, 25 nel giorno della prenotazione. Studio comportamentale su 70.000+ partecipanti + survey su 5.713 persone in 7 mercati. Verificato luglio 2026.
  2. SaleCycle · dati abbandono prenotazioni travel · https://www.salecycle.com/blog/strategies/abandonment-rates-higher-travel-sites/ · Tasso di abbandono medio travel 81,3%, hotel ~84,6%, vs 76,9% media e-commerce. Verificato luglio 2026.

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